Quando i bambini vogliono un gioco ‘perché ce l’hanno tutti’: i consigli della psicologa per scegliere i giocattoli di Natale

I bambini vogliono giocattoli di Natale “perché li hanno tutti”? Ecco i consigli della psicologa per decidere cosa comprare davvero tra volantini, mode e offerte.

Sotto Natale, chi entra in un supermercato si trova davanti pagine piene di offerte, personaggi del momento e giocattoli che sembrano tutti indispensabili. Pokémon, Barbie, Stitch, Hot Wheels, Paw Patrol: tornano in ogni volantino, in ogni scaffale e, puntualmente, anche nella lista dei desideri dei bambini.

Ma come capire cosa comprare davvero quando siamo lì, con il carrello da una parte e un dubbio dall’altra?
Per rispondere, mettiamo in pratica i consigli che ci ha dato la psicologa dell’età evolutiva Sara Peruffo nell’intervista ad Anteprima Volantino, con strumenti semplici e immediati per fare scelte più consapevoli davanti al volantino e allo scaffale.

Perché i bambini vogliono proprio quello che vediamo ovunque nel volantino

La psicologa è molto chiara: il desiderio “ce l’hanno tutti” è naturale.

“Il desiderio fa parte del senso di appartenenza. Non va ignorato: va trasformato in dialogo.”
Sara Peruffo

I volantini amplificano questo meccanismo. Sfogliandoli vediamo:

  • Pagine intere dedicate a Pokémon, con peluche, arene e puzzle 3D.
  • Barbie e i suoi mega playset ovunque.
  • Stitch in decine di versioni: peluche, puzzle, giochi in scatola.
  • Hot Wheels e piste giganti presenti in ogni catena.

Quando un personaggio o un gioco si ripete così tanto, il bambino lo percepisce come “importante”, “giusto”, “quello che vogliono tutti”. Il nostro compito non è spegnere questo desiderio, ma capirlo.

La checklist da 5 secondi: come valutare un giocattolo mentre sei davanti allo scaffale

La psicologa ci invita a porci alcune domande chiave, come abbiamo già raccontato anche nella nostra analisi dei volantini con i giochi di Natale.
Qui le abbiamo trasformate in una checklist rapidissima, pensata proprio per il supermercato.

  1. A cosa serve davvero questo gioco?
    Se non sai risponderti, forse è il volantino — non il bambino — a guidarti.
  2. Ci giocherà da solo o con qualcuno?
    Playset grandi e costosi funzionano solo se c’è interazione.
  3. È un gioco flessibile o fa solo una cosa?
  • Un set di costruzioni, come ad esempio i mattoncini Lego → utilizzi infiniti
  • Un unicorno elettronico che canta → effetto WOW limitato nel tempo
  1. Quanto durerà?
    Paw Patrol oggi è amatissimo, tra un anno forse no. Le costruzioni restano.
  2. È la versione del personaggio che davvero piace al bambino?
    Ad esempio, nel volantino Carrefour ci sono peluche, puzzle, giochi di società e arene Pokémon: non tutto è adatto a tutti.

Come parlare con i bambini quando vogliono “quello che hanno tutti”

Quando un bambino chiede un giocattolo “perché ce l’hanno tutti”, il genitore spesso si trova in difficoltà: dire sì sembra l’unico modo per non deluderlo, dire no sembra ingiusto — soprattutto se l’oggetto è ovunque nel volantino o nello scaffale davanti ai vostri occhi.

La psicologa Sara Peruffo suggerisce un approccio semplice e molto pratico: non bisogna né accontentare automaticamente, né bloccare il desiderio, ma trasformarlo in una breve conversazione. Anche nel mezzo della spesa.

“Ok, lo vuoi perché lo hanno tutti… ma per te perché è importante? Come pensi che ci giocheresti?”
— Sara Peruffo

Queste domande non servono a “interrogare” il bambino, ma a farlo riflettere sul proprio desiderio. Mentre risponde, spesso emerge un bisogno vero — o al contrario, il bambino si rende conto che non gli interessa così tanto.
Per il genitore questo dialogo ha un doppio effetto:

  • riduce l’impulso all’acquisto “per conformità”,
  • aiuta a scegliere il prodotto più adatto, evitando spese inutili.

Un altro vantaggio è che sposta l’attenzione dal prodotto alla relazione. Il bambino si sente ascoltato e considerato, e il genitore può prendere una decisione più calma, anche se si trova nel corridoio dei giocattoli con il carrello mezzo pieno.

Esempi pratici dal supermercato

Ecco come applicare queste domande davanti ai prodotti reali dei volantini, così il genitore può orientarsi senza sentirsi sopraffatto.

1. Pokémon, un brand molto presente e molto amato

Se il bambino indica “qualcosa dei Pokémon”, chiedi:

  • “Quale personaggio ti piace davvero?”
  • “Ti piacerebbe giocarci o collezionarlo?”

Perché aiuta: Il volantino propone molte tipologie diverse — peluche, puzzle 3D, arene, giochi in scatola.
La conversazione permette di capire che tipo di gioco cerca il bambino, evitando di comprare l’oggetto più grande solo perché è in evidenza.

Ad esempio:

  • Peluche: perfetti per chi ama coccolare
  • Arena di combattimento: per chi gioca attivamente
  • Puzzle 3D: per chi ama attività costruttive
  • Monopoly Pokémon: per chi gioca in famiglia

Stesso brand, bisogni diversi. Capire il bisogno ti fa scegliere l’oggetto giusto.

2. Barbie e i playset giganteschi, Hot Wheels e le piste “wow”

Qui le domande utili potrebbero essere:

  • “Ci giocheresti da sola o con qualcuno?”
  • “Ti piace inventare storie o preferisci vestirla e pettinarla?”
  • “Ti piace costruire la pista o guardare l’effetto finale?”
  • “Preferisci una pista grande o auto da portare in giro?”

Perché aiuta: La “Casa dei Sogni” o l’Aereo hanno un grande impatto visivo, ma funzionano davvero solo per chi ama il gioco di ruolo.
Se il bambino preferisce attività più brevi, una bambola attività (ginnasta, ballerina, testa da pettinare) può essere più adatta, costa meno e si usa di più.

Così come molti bambini restano affascinati dalla spettacolarità della pista, ma poi la usano poco perché ingombrante. Una domanda mirata può indirizzare verso set più piccoli e versatili.

Quindi prima di prendere la Casa dei Sogni, l’Aereo o la megapista, chiediti anche:

  • Ha spazio a casa?
  • Ci gioca spesso al “far finta”?
  • È un gioco che userà con qualcuno?

Se no, può bastare una Barbie attività (ginnasta, ballerina), che costa meno e si usa di più.

3. Giochi elettronici per i più piccoli, attenzione alla sovrastimolazione

La psicologa parla del rischio di sovrastimolazione. E qui la domanda utile è:

  • “Ti piace quando un gioco fa tanti suoni o preferisci uno che ti fa muovere/immaginare?”

Perché aiuta: Molti giochi, soprattutto per i bambini più piccoli, propongono luci, pulsanti e decine di suoni.
La psicologa ricorda che troppi stimoli possono confondere i bambini. Parlare insieme del tipo di gioco preferito permette di trovare alternative più semplici e più adatte allo sviluppo.

Nel volantino trovi giochi con 90 canzoni, luci led e pulsanti interattivi ovunque. Il nostro consiglio pratico è: Scegli la versione più semplice. Più non è meglio, per i bambini 0–36 mesi.

Perché questa conversazione è così importante durante la spesa

Stimolare il dialogo con i bambini riguardo ai desideri per Natale ti permette di:

  • capire il vero motivo del desiderio,
  • evitare acquisti “di impulso visivo”,
  • scegliere un gioco più adatto e più duraturo,
  • far sentire il bambino coinvolto, senza dire “no” in modo rigido.

E soprattutto, rende l’acquisto più consapevole e più utile, anche quando si decide di accontentare un desiderio “di moda”.

La dott.ssa Sara Peruffo è molto equilibrata:

“Ogni tanto si può accontentare la moda, purché con consapevolezza.”
Sara Peruffo

Dunque sì, va bene comprare il peluche Stitch o il personaggio del momento. Ma chiediamoci:

  • È il regalo principale o un pensierino?
  • Lo desidera da tempo o solo perché l’ha appena visto nel volantino?
  • C’è un’alternativa più flessibile allo stesso prezzo?

Le alternative intelligenti dei giocattoli presenti nei volantini

Abbiamo pensato di darvi alcuni spunti per scegliere i giocattoli di Natale senza sentirsi troppo spaesati nelle corsie del supermercato. Quindi:

  • Per bambini creativi, potete optare per Lego e confezioni di mattoncini per costruzioni (lunghissima durata), oppure Kit artistici, così come i giochi in legno o quelli Montessori
  • Per famiglie che giocano insieme, meglio i giochi di società come Monopoly, Dixit, Cluedo, etc
  • Per i più piccoli, optate per giochi semplici, morbidi, senza mille funzioni
  • Per chi ama personaggi e serie TV, scegliete versioni piccole e versatili: puzzle, libri, mini-playset. Costano meno, durano di più

Cosa ci insegna tutto ciò? Che ci sono 5 cose da ricordare mentre si sfoglia il volantino

  • Non tutto ciò che è in offerta è un buon acquisto.
  • Non tutto ciò che è di moda è adatto al tuo bambino.
  • Capire il bisogno aiuta a spendere meglio.
  • Chiedere una semplice domanda può evitare un acquisto sbagliato.
  • Sì, si può accontentare il desiderio — ma scegliendo la cosa giusta.

Alla fine, il miglior regalo non è il gioco più grande del volantino, ma quello che il bambino potrà davvero usare, vivere e ricordare.
E con pochi strumenti in più, anche scegliere tra le offerte diventa più semplice.

Valentina Colazzo
Valentina Colazzo

Ciao, mi chiamo Valentina e sono una giornalista con la passione per la cucina, che mi accompagna sin da bambina. Amo esplorare nuovi sapori e sperimentare con ingredienti diversi, ma presto anche molta attenzione alle offerte e al risparmio, per questo non mi faccio sfuggire le anteprime dei volantini, in modo da pianificare la spesa al meglio. Attraverso il mio lavoro, unisco la mia curiosità culinaria con la scrittura, condividendo consigli pratici per una cucina creativa ma anche economica, in modo da approfittare delle migliori offerte.