Piante al supermercato, ecco come scegliere, curare e dare una seconda vita al verde in offerta

Nei supermercati le piante sono spesso in offerta, ecco come sceglierle, curarle e dare una seconda vita al verde in sconto, con i consigli di Re-Plant Milano.

Orchidee, aloe, piante grasse, piccole aromatiche: nei volantini dei supermercati le piante compaiono quasi ogni settimana. Molti le acquistano d’impulso, attratti dal prezzo o dal colore, ma pochi si chiedono che fine fanno quelle che restano sugli scaffali o appassiscono troppo presto.
Questa è una delle domande che abbiamo posto nell’intervista a Re-Plant Milano, associazione che dal 2020 recupera piante dimenticate e le fa rinascere. Insieme a Sonia Magnifico, team assistant del progetto, abbiamo raccolto alcuni spunti per rendere più consapevole il nostro rapporto con le piante da supermercato. E qui aggiungiamo anche le nostre considerazioni.

Dall’offerta alla rinascita, cosa succede alle piante invendute

Nei supermercati, le piante hanno una vita breve. «Non le curano: le prendono, ma poi sperano, aspettano che qualcuno le le acquisti, ma passato quel tempo (che non è poi neanche così lungo), non le curano più», racconta Sonia.
Alcune catene — ci vengono in mente Esselunga, Ikea, o altri supermercati anche più piccoli in cui abbiamo visto questa situazione — hanno però introdotto una pratica virtuosa: svendere le piante in difficoltà a prezzo ridotto, proprio come fanno con gli alimenti in scadenza nei sacchetti antispreco.
Un modo intelligente per evitare che diventino rifiuti: chi compra una pianta scontata non solo risparmia, ma contribuisce a ridurre lo spreco di risorse.
Come spiega Re-Plant, «a volte le acquistiamo a un prezzo inferiore perché sono messe male, e poi cerchiamo di farle rivivere». Un piccolo gesto che può trasformarsi in un atto di sostenibilità quotidiana.

Scopri anche come funziona il sacchetto antispreco Lidl e come applicare la stessa filosofia al verde domestico.

Lo spreco delle piante al supermercato non vendute

Quando una pianta “malmessa” è ancora salvabile

Non tutte le piante sofferenti sono destinate a morire. Foglie leggermente secche, terreno asciutto o radici compatte non significano che sia troppo tardi.

Il primo passo è valutare lo stato del vaso e del terriccio: se la pianta ha ancora foglie verdi e un fusto stabile, ha buone possibilità di riprendersi. Basterà rinvasarla subito in un contenitore più grande, con terriccio fresco e drenante, e potarla per stimolare nuova crescita.
Come sottolinea Sonia, «molte piante che sembrano spacciate, dopo qualche settimana di cure, tornano a vivere splendidamente».

Dopo l’acquisto il rinvaso e l’osservazione

Il rinvaso è il primo gesto di cura: «Le piante da supermercato sono quasi sempre in vasi troppo piccoli», ricorda Sonia.
Scegliere un vaso più ampio, con fori di drenaggio e terriccio adatto, è fondamentale per permettere alle radici di respirare. Poi serve osservazione: «Guardarla, viverla, capire di cosa ha bisogno. Anche se leggi online cosa serve a quella pianta, a casa tua potrebbe comportarsi diversamente.»
Un invito a considerare ogni pianta come un essere unico, non come un oggetto decorativo intercambiabile.

Acquisti graduali, non impulsivi

Il consiglio di Re-Plant vale per tutte le spese, non solo per il verde: meglio poco ma duraturo.
«Non acquistate piante in modo compulsivo, ma in maniera oculata e graduale», suggerisce Sonia. Chi comincia può partire da specie semplici — ci vengono in mente aloe, dracena, potos — e poi ampliare la propria collezione nel tempo. È la stessa logica dei progetti antispreco: acquistare solo ciò che si può davvero curare e utilizzare.

Recuperare anche i materiali: vasi, terra, utensili

«Non si butta via niente», ricorda Sonia.
Vasi, terriccio e strumenti da giardinaggio possono essere lavati, rigenerati e riutilizzati. Un gesto che, oltre a ridurre i rifiuti, permette di risparmiare e di costruire un piccolo ciclo virtuoso domestico.
«Una buona parte della terra che usiamo è riciclata», spiega Re-Plant, «e le cesoie o gli attrezzi si possono usare per anni, basta averne cura.»

Il “manifesto verde” e l’invito a prendersi cura

Come abbiamo visto nell’intervista, Re-Plant riassume la propria filosofia in due fondamentali parole: Recupero, recupero, recupero. Riciclo, riciclo, riciclo.

Un motto semplice, ma potente, che possiamo applicare anche al nostro modo di fare la spesa: scegliere con attenzione, prendersi cura di ciò che acquistiamo e dare una seconda vita a ciò che sembra perduto.

Le piante in offerta non sono prodotti di scarto, ma occasioni di cura e rinascita. Con un po’ di attenzione, ogni acquisto può trasformarsi in una seconda possibilità — per la pianta, per chi la adotta e per l’ambiente.

Come ricorda Sonia Magnifico di Re-Plant Milano, «le piante replantiste sono delle sopravvissute: ce l’hanno fatta, e per questo sono forti».

Valentina Colazzo
Valentina Colazzo

Ciao, mi chiamo Valentina e sono una giornalista con la passione per la cucina, che mi accompagna sin da bambina. Amo esplorare nuovi sapori e sperimentare con ingredienti diversi, ma presto anche molta attenzione alle offerte e al risparmio, per questo non mi faccio sfuggire le anteprime dei volantini, in modo da pianificare la spesa al meglio. Attraverso il mio lavoro, unisco la mia curiosità culinaria con la scrittura, condividendo consigli pratici per una cucina creativa ma anche economica, in modo da approfittare delle migliori offerte.