Dal vaso al terriccio, come riciclare e far durare tutto ciò che usiamo per le piante

Dai vasi alla terra, ecco come riciclare quello che abbiamo in casa o compriamo al supermercato per far durare di più le nostre piante e spendere meglio.

Le offerte dedicate a piante e fiori tornano spesso nei volantini dei supermercati: sacchi di terriccio, vasi colorati, concimi, mini serre, guanti o utensili da giardinaggio.
Ma quanto di ciò che compriamo serve davvero? E soprattutto, quante cose potremmo riutilizzare invece di ricomprare?

Abbiamo raccolto, con l’aiuto di Sonia Magnifico di Re-Plant Milano, i consigli per ridurre gli sprechi anche nel verde domestico, partendo proprio da ciò che mettiamo nel carrello.

Il verde antispreco comincia dal carrello

Nei supermercati — da Lidl a Eurospin, da Coop a Iper ed Esselunga — il reparto giardinaggio e fai da te è ormai una presenza fissa, con prodotti in offerta stagionale.
Il rischio è quello di lasciarsi tentare ogni volta da nuovi vasi, attrezzi o confezioni di terriccio, anche se quelli acquistati l’anno prima sono ancora perfettamente utilizzabili.
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Consultare in anticipo le anteprime dei volantini su AnteprimaVolantino.it aiuta a fare scelte più consapevoli: si può controllare quali offerte stanno arrivando, capire cosa serve davvero e pianificare gli acquisti con attenzione, evitando sprechi di soldi e materiali.

Come ricorda Re-Plant Milano, “non si butta via niente, anche la terra si può riciclare”. Ecco da dove cominciare.

Il terriccio si rigenera (davvero)

Molti pensano che il terriccio, una volta usato, vada sostituito del tutto. In realtà si può rigenerare: elimina le radici secche, arieggia, integra con una quota di terriccio nuovo e compost. Re-Plant lo fa abitualmente e, quando il miscuglio risulta più “povero”, lo destina alle piante giuste: come racconta Sonia, «magari abbiamo della terra riciclata che si vede che è povera e allora la usiamo per delle piante che hanno delle necessità, tipo… le piante grasse che hanno bisogno di un terreno sabbioso… allora utilizziamo quella terra lì per quella tipologia di piante».

Consiglio pratico per chi compra al supermercato: se prendi compost organico in offerta, usalo per “rinforzare” i vasi che riapri a fine stagione; per cactacee e succulente, mantieni il mix più drenante (aggiungendo sabbia o pomice) e riservagli proprio quel terriccio riciclato più leggero.

I vasi non sono usa e getta

Come riciclare i vasi

Quando il colore scolorisce o il vaso si sporca, la tentazione è quella di sostituirlo. Eppure basta poco per farlo tornare come nuovo: lavarli con acqua calda e un po’ di aceto o bicarbonato elimina residui e muffe, rendendoli pronti per una nuova stagione. Un gesto che Re-Plant Milano pratica quotidianamente: “Le cesoie, i vasi, gli attrezzi… durano anni se trattati con cura.”

Anche qui, leggere in anticipo le anteprime dei volantini può fare la differenza: prima di comprare, chiediamoci se abbiamo davvero bisogno di un vaso nuovo o se possiamo rigenerare quello vecchio.

Riciclare anche ciò che non nasce per il giardinaggio

Riciclare bottiglie per vasi

Il riuso può iniziare già dal carrello della spesa. Nei supermercati troviamo sempre più prodotti venduti in contenitori di vetro o terracotta, come yogurt, dessert o mousse.
Una volta lavati, questi vasetti possono diventare mini vasi perfetti per germogliare semi o far radicare talee. Con un po’ di attenzione — e magari l’aiuto di una persona esperta nel fai-da-te — si può forare delicatamente la base per creare un piccolo foro di drenaggio. In questo modo, diventano ottimi per far nascere semi di zucca, pomodoro o limone, o per vedere se riprende a germogliare il ciuffo del sedano o del cipollotto.

Anche gli stecchi dei gelati possono avere una seconda vita: come mini tutori per le piante più giovani, o come etichette naturali su cui scrivere il nome di ciò che abbiamo seminato. E lo stesso vale per barattoli di vetro, cassette della frutta o retine di agrumi, che possono trasformarsi in mini serre, coperture o contenitori per germogli.

Sono piccoli gesti che raccontano una filosofia precisa: ogni prodotto del supermercato può diventare una risorsa, se impariamo a guardarlo con occhi diversi. In fondo, il vero “riciclo del verde” comincia già tra gli scaffali: è lì che possiamo scegliere non solo cosa comprare, ma anche quanto a lungo farlo durare.

Strumenti da giardinaggio, la cura che fa risparmiare

Cesoi, palette, guanti e annaffiatoi sono spesso proposti nei volantini in set completi. La convenienza vera, però, non è sostituirli ogni anno, ma manutenerli: asciugarli, affilarli, conservarli all’asciutto. È lo stesso principio che vale per ogni acquisto consapevole: la durata è la forma più concreta di risparmio.

E anche in questo caso, vale la regola del riuso creativo: alcuni oggetti domestici possono trasformarsi in utensili perfetti per il giardinaggio. Ad esempio, gli spruzzatori dei detersivi, una volta puliti accuratamente, possono essere riutilizzati per nebulizzare l’acqua sulle foglie o per distribuire rimedi naturali contro i parassiti come gli afidi.
Le bottiglie di plastica possono diventare pratici innaffiatoi improvvisati, ma anche piccoli pesi per tenere fermi i teli o le coperture in caso di vento, se riempite di terra o sabbia.
Perfino vecchie forchette o cucchiai di metallo possono avere una seconda vita: ottimi per smuovere leggermente il terriccio o liberare le radici dai vasi più piccoli.

Sono piccoli gesti che uniscono attenzione, risparmio e fantasia — la stessa logica che Re-Plant Milano applica ogni giorno, dando nuova vita a ciò che sembrava destinato a finire tra i rifiuti.

Dal verde al resto della spesa, la logica del recupero

Riciclare nel giardinaggio

Il messaggio di Re-Plant Milano — “Recupero, recupero, recupero. Riciclo, riciclo, riciclo.” — vale per ogni ambito della spesa, non solo per le piante.
Dai sacchetti antispreco agli oggetti di uso domestico, fino al verde del balcone, tutto può avere una seconda vita se impariamo a comprare meno e usare meglio.

Come nel giardinaggio, la vera convenienza non è nel prezzo più basso, ma in ciò che continua a vivere anche dopo l’offerta.

Valentina Colazzo
Valentina Colazzo

Ciao, mi chiamo Valentina e sono una giornalista con la passione per la cucina, che mi accompagna sin da bambina. Amo esplorare nuovi sapori e sperimentare con ingredienti diversi, ma presto anche molta attenzione alle offerte e al risparmio, per questo non mi faccio sfuggire le anteprime dei volantini, in modo da pianificare la spesa al meglio. Attraverso il mio lavoro, unisco la mia curiosità culinaria con la scrittura, condividendo consigli pratici per una cucina creativa ma anche economica, in modo da approfittare delle migliori offerte.