La spesa “veg” è sempre più alla portata di tutti, ma tra scaffali e confezioni dai colori naturali non è sempre facile capire cosa sia davvero sano o vegetale.
Nel video qui sotto, Cristiana Bucella, autrice di Vegetale non banale*, ci ricorda che non basta scegliere un prodotto vegetale per fare una spesa consapevole: bisogna leggere bene le etichette.
Guarda il video: Cristiana Bucella spiega come leggere le etichette dei prodotti plant-based
I consigli di Cristiana Bucella con Vegetale non Banale
Nel suo approccio concreto, Cristiana invita a osservare con attenzione le etichette:
- Controlla la lunghezza della lista ingredienti: se è troppo lunga, probabilmente il prodotto è molto lavorato.
- Occhio agli zuccheri nascosti: sciroppo di glucosio o zucchero invertito sono ingredienti che sarebbe meglio limitare.
‘Meno ingredienti, cibo meno processato’, ricorda Bucella. E attenzione anche a dove vengono conservati sullo scaffale, come l’olio di semi di lino che troppo spesso viene tenuto fuori dal banco frigo.
“A base vegetale” non sempre significa “vegano”
Aggiungiamo anche altri suggerimenti utili per fare una spesa veg con consapevolezza. Ad esempio, non basta leggere il fronte della confezione: un prodotto “a base vegetale” non è automaticamente vegano.
Alcune panne da montare, ad esempio, contengono proteine del latte, pur dichiarandosi vegetali. Prendiamo in esame la panna Hoplà da montare, che riporta “a base vegetale” ma, leggendo l’etichetta, troviamo proprio le proteine del latte: chi vuole una scelta vegana quindi dovrà optare per prodotti diversi (la stessa Hoplà propone anche una linea prodotti 100% vegetale)
Il consiglio: controllare sempre la lista ingredienti, come previsto dal Regolamento (UE) 1169/2011, che impone di indicare chiaramente la presenza di allergeni o ingredienti di origine animale.
Ingredienti da tenere d’occhio
Anche tra i prodotti “plant-based” o “vegetariani”, alcuni ingredienti derivano comunque da fonti animali, come sottolinea anche VeganOk.
Ecco quelli più comuni da riconoscere in etichetta:
- Gelatina (E441): ottenuta dal collagene animale
- Colla di pesce: derivata dalla vescica natatoria dei pesci
- Glicerina: può essere di origine vegetale o animale
- Acido stearico: può derivare da grassi animali o vegetali
- Lanolina: estratta dalla lana delle pecore
- Albumina: proteina dell’uovo
- Caseina: proteina del latte
Altri aspetti da valutare quando si sceglie un prodotto vegetale
Ma c’è altro da leggere in etichetta per capire se un prodotto è davvero equilibrato dal punto di vista nutrizionale.
Ecco alcune accortezze utili quando si fa la spesa:
- Sale e zuccheri aggiunti: ci sono burger o dessert vegetali che ne contengono quantità elevate. Controlla sempre la tabella nutrizionale: più di 1,5 g di sale per 100 g o 5 g di zuccheri per 100 g sono valori alti (Ministero della Salute).
- Tipologia di grassi: non tutti i grassi vegetali sono salutari. Meglio preferire olio di girasole, oliva o colza rispetto a palma o cocco, più ricchi di saturi.
- Lista ingredienti troppo lunga: come spiega Cristiana Bucella nell’intervista su ‘Vegetale non banale’, è indice di un prodotto molto processato.
- Fonte proteica: non tutti i prodotti “plant-based” hanno un buon contenuto di proteine. Verifica che ne contengano almeno 10 g per 100 g per considerarli “fonte di proteine” (Reg. UE 1924/2006).
- Additivi e aromi: meglio limitare quelli con molti stabilizzanti o coloranti (E407, E412, E160a): non pericolosi, ma segno di processazione elevata (EFSA – Food Additives).
Fare una spesa consapevole non significa stravolgere le proprie abitudini, ma imparare a osservare ciò che mettiamo nel carrello.
Come ricorda Cristiana Bucella, “il vegetale non è una rinuncia: è un modo per riscoprire il gusto con consapevolezza.”
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