Il Mulino Bistrò apre a Milano dal 2 all’11 ottobre 2026 alla Fonderia Napoleonica, in via Genova Thaon di Revel 21, nel quartiere Isola. È il primo spazio temporaneo di questo tipo realizzato da Mulino Bianco: apre tutti i giorni dalle 8 alle 20 e unisce un vero bistrot, dove i prodotti più conosciuti del marchio diventano ricette dolci e salate, installazioni gratuite, laboratori per adulti e bambini e una Bottega nella quale acquistare anche oggetti già apparsi nelle passate raccolte premi. Anteprima Volantino ha partecipato alla presentazione stampa del 1° ottobre e ha potuto vedere in anteprima spazi, menu e prezzi.
L’iniziativa prende il nome di Mulino Breakfast Week e nasce attorno all’idea di poter mangiare ciò che normalmente associamo alla colazione anche nel resto della giornata. Secondo un’indagine AstraRicerche commissionata da Mulino Bianco e realizzata online a inizio settembre su 1.000 persone tra 18 e 70 anni, il 63,2% degli intervistati consuma prodotti tipici della colazione anche fuori dall’orario mattutino. È il presupposto da cui nasce il Bistrò, ma per chi vuole visitarlo l’aspetto più concreto è un altro: si può entrare gratuitamente, mentre menu e alcune attività sono a pagamento.
Cosa si mangia al Mulino Bistrò e quanto costa

Il menu merita una precisazione: non vengono semplicemente serviti biscotti e merendine nella loro versione confezionata. Lo chef Carlo Maria Ricci ha utilizzato prodotti Mulino Bianco come punto di partenza per creare piatti più elaborati, con ingredienti e abbinamenti aggiuntivi.
Tra quelli che abbiamo visto durante la presentazione ci sono i Tarallucci a 4 euro, serviti con mousse al limone e composta di fragole, i Nascondini a 4 euro con crema al latte e ganache al cioccolato fondente e gli Alveari a 4 euro accompagnati da crema di ricotta e composta di frutti rossi. Anche Molinetti con kefir, macedonia, semi di girasole e miele e Pan Bauletto con burro montato alla vaniglia e confettura di gelsi costano 4 euro.
Tra le proposte più golose, il Tegolino costa 5 euro, ma arriva al tavolo con crema alla vaniglia, amarene e cioccolato fondente. Sempre a 5 euro ci sono Pancake con sciroppo d’acero, frutti rossi e fiori, Nastrina con ricotta e mele spadellate alla cannella e Torta Variegata con mousse al cioccolato e arancia. Il PlumCake con mousse di yogurt, confettura di albicocca e mandorle costa invece 4 euro.
Il menu non è soltanto dolce. Il Gran Bauletto Campagnolo costa 7 euro ed è preparato con uovo, pancetta, pomodoro e avocado; la Piadella con prosciutto crudo, mozzarella, pomodoro e rucola costa 7 euro e allo stesso prezzo si trova la Pinsa con pomodoro, stracciatella di burrata e basilico. Il Toast con Gran Cuor di Pane, prosciutto cotto e formaggio senza lattosio costa 5 euro. Alcune delle ricette fotografate indicano anche la possibilità di un’alternativa gluten free; per allergeni e ingredienti è comunque opportuno consultare le indicazioni disponibili nel locale.

Il menu per i bambini
Anche per i più piccoli le proposte vengono trasformate in veri piatti. Mr Pan Goccioli, Gufetto Pancake e Flauto Car costano 5 euro ciascuno e sono accompagnati da frutta e altri ingredienti: il primo, ad esempio, trasforma il Pan Goccioli in un coniglietto, mentre il Flauto diventa una piccola automobile.
L’attenzione alle famiglie prosegue fuori dal menu. All’ingresso viene consegnata una mappa con una piccola missione: cercare quattro timbri disseminati nel percorso e, una volta completata, ritirare un piccolo gift all’uscita. Ci sono inoltre activity book, matite e giochi da utilizzare al tavolo. Chi ricorda le storiche sorprese nelle confezioni può ritrovare questo stesso filone nell’attuale iniziativa dedicata alle Sorpresine Mulino Bianco 2026 e agli Animabili.
Bottega del Mulino: tornano anche i vecchi premi delle raccolte

Una delle parti più curiose che abbiamo trovato durante la visita è la Bottega del Mulino. Qui non ci sono soltanto nuovi gadget: tra gli oggetti esposti abbiamo riconosciuto anche prodotti proposti in passato attraverso raccolte e iniziative Mulino Bianco. La differenza è che al Bistrò possono essere acquistati direttamente. Per chi non era riuscito a ottenere un determinato premio quando era disponibile con la raccolta, può quindi essere un’occasione per recuperarlo.
I prezzi sono molto diversi a seconda dell’oggetto. Tra quelli rilevati durante la presentazione ci sono I Cucchiaini del Mulino a 5 euro, La Tazzina dei momenti più buoni e le Tovagliette del Mulino Bistrò a 8 euro, I Coccini a 12 euro e Il Mitico Coccio e La Tazza dei momenti più buoni a 15 euro. La Biscotazza costa 20 euro, mentre La Mattutina e lo Schiumalatte costano 30 euro.
Ci sono anche prodotti nati da collaborazioni con altri marchi: il Pancesti realizzato con Seletti costa 35 euro, i Cuscini Buonissimi con Trudi 30 euro, il set colazione Racconti Felici con Thun 40 euro e il Fornetto Scalda Bontà con Ariete 55 euro. Il rapporto tra Mulino Bianco e Thun non è nuovo: in passato abbiamo seguito anche il concorso Mulino Bianco Thun, dedicato proprio agli oggetti realizzati insieme dai due marchi.
Cosa si può fare gratis al Mulino Bistrò

Non è necessario mangiare al Bistrò per visitare lo spazio. L’ingresso e l’accesso alle installazioni sono gratuiti. Il percorso comprende quattro esperienze principali: il Carillon del Mulino, il wall interattivo Senti che Buono con photo booth, Un viaggio verso il Mulino e Le Storie Buone della colazione. Ci sono inoltre la Credenza del Mulino, un corner dedicato alle Sorpresine e la stessa Bottega.
La pagina ufficiale dedicata al Mulino Bistrò chiarisce anche un aspetto utile: si può accedere con o senza prenotazione. Prenotando si ha il posto garantito; presentandosi senza prenotazione, l’accesso al tavolo dipende invece dalla possibilità di essere accolti in quel momento.
Mulino Lab e attività per adulti e bambini
Durante i dieci giorni sono previsti anche i Mulino Lab, con appuntamenti differenti. Per i bambini ci sono i laboratori “Mani in Pasta!”, tra cui “Crea la tua Crostatina Mulino Bianco”: accompagnati da un adulto, i piccoli preparano la propria Crostatina, possono portarla a casa e ricevono il set Piccolo Chef con cappellino e grembiule. È previsto anche un laboratorio dedicato ai biscotti.
Per gli adulti il programma comprende attività creative, degustazioni e cucina: dalla realizzazione della propria Valle del Mulino con gli acquerelli agli incontri dedicati a tè e biscotti, fino ai laboratori con i creator. Il 7 ottobre sono previsti gli appuntamenti con Eva Andrini, mentre il 9 ottobre quelli con lo chef Antonio La Cava. I Mulino Lab sono su prenotazione e a pagamento.
Ci sono poi le Storie dal Mulino, incontri gratuiti su prenotazione dedicati al dietro le quinte dei prodotti. Tra gli appuntamenti vengono affrontati l’analisi sensoriale di ciò che mangiamo e il processo che porta dall’idea allo sviluppo di un nuovo prodotto, con un incontro dedicato alla nascita degli Alveari.
Come prenotare il Mulino Bistrò e le attività

Il Mulino Bistrò si trova alla Fonderia Napoleonica Eugenia, via Genova Thaon di Revel 21, Milano, nel quartiere Isola, ed è aperto dal 2 all’11 ottobre 2026, tutti i giorni dalle 8 alle 20. L’ingresso e la visita delle installazioni sono gratuiti; ciò che si ordina dal menu è invece a pagamento.
Per avere un tavolo garantito oppure partecipare ai laboratori e agli incontri è possibile consultare il calendario e registrarsi sul sito degli eventi Mulino Bianco. Conviene controllare la disponibilità dello specifico appuntamento prima di andare, perché attività gratuite e a pagamento hanno modalità di partecipazione differenti.
Chi invece vuole seguire offerte, promozioni e iniziative delle principali insegne può consultare anche la sezione di Anteprima Volantino dedicata a supermercati e discount.
In sintesi

Il Mulino Bistrò non è un nuovo locale permanente: è un’iniziativa temporanea della Mulino Breakfast Week, visitabile a Milano soltanto dal 2 all’11 ottobre 2026. Si può entrare gratuitamente per vedere le installazioni e la Bottega; per mangiare si paga ciò che si ordina dal menu, mentre laboratori e incontri possono essere gratuiti o a pagamento e richiedere la prenotazione.
L’elemento più particolare, dopo averlo visto in anteprima, è probabilmente la doppia operazione sulla memoria del marchio: da una parte prodotti come Tegolino, Tarallucci, Nascondini e Pan Bauletto vengono trasformati in ricette da bistrot; dall’altra ricompaiono nella Bottega oggetti che molti ricordano dalle precedenti raccolte Mulino Bianco, questa volta acquistabili direttamente.
FAQ
Quanto costa entrare al Mulino Bistrò di Milano?
L’ingresso al Mulino Bistrò e la visita alle installazioni sono gratuiti. Si pagano invece le consumazioni ordinate dal menu e i Mulino Lab a pagamento. Le Storie dal Mulino sono gratuite su prenotazione.
Bisogna prenotare per andare al Mulino Bistrò?
No. È possibile accedere anche senza prenotazione, ma la prenotazione garantisce il posto al tavolo. Per laboratori e incontri occorre invece verificare la modalità prevista per la singola attività.
Quanto costano le ricette del Mulino Bistrò?
Nella parte di menu fotografata da Anteprima Volantino durante la presentazione stampa, le ricette dolci partono da 4 euro, quelle per bambini costano 5 euro e le proposte salate fotografate vanno da 5 a 7 euro. Non si tratta semplicemente dei prodotti confezionati: vengono utilizzati come base di ricette preparate dal Bistrò.
Si possono comprare i vecchi premi Mulino Bianco?
Nella Bottega del Mulino visitata da Anteprima Volantino sono presenti anche oggetti già proposti attraverso precedenti raccolte e iniziative del marchio, acquistabili direttamente durante l’evento. Il comunicato ufficiale conferma la vendita di gadget e oggetti legati alla storia di Mulino Bianco.
Quando e dove si svolge il Mulino Bistrò?
Dal 2 all’11 ottobre 2026, tutti i giorni dalle 8 alle 20, alla Fonderia Napoleonica Eugenia di via Genova Thaon di Revel 21, nel quartiere Isola di Milano.







