Bialetti, la storica azienda italiana famosa per la moka e il caffè, è stata venduta a una nuova società chiamata NUO Octagon. Questo significa che ora la maggior parte dell’azienda è in mano a nuovi proprietari. Cosa significa questa vendita? NUO Octagon ha comprato circa 8 azioni su 10 di Bialetti, spendendo in totale più di 53 milioni di euro. Le azioni sono “i pezzetti” in cui è divisa un’azienda: chi ne compra tante, diventa il padrone.
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E adesso cosa succede?
Visto che NUO Octagon ha comprato la maggioranza delle azioni, per legge deve fare un’offerta anche agli altri piccoli proprietari per comprare il resto. Si chiama OPA obbligatoria, ed è un modo per cercare di comprare tutta l’azienda. Dopo questa offerta, NUO vuole togliere Bialetti dalla Borsa (dove si comprano e si vendono azioni). Questo si chiama delisting.
Perché Bialetti è stata venduta?
Negli ultimi anni, Bialetti ha avuto problemi economici. Per sistemare i debiti e ripartire, servivano soldi e un nuovo piano. NUO Octagon ha deciso di intervenire portando:
- Soldi freschi (circa 49 milioni di euro)
- Prestiti da alcune banche
- Un progetto per far crescere l’azienda
In cambio, diventerà diventata la nuova proprietaria.
Chi guiderà ora Bialetti?
Anche se cambiano i proprietari, Bialetti continuerà a essere guidata da Egidio Cozzi, la persona che ha già aiutato l’azienda a uscire dai momenti difficili. NUO ha detto che vuole valorizzare il marchio, mantenendo la qualità, la tradizione e il “Made in Italy”.
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Le parole di chi ha seguito l’operazione
Francesco Ranzoni, presidente di Bialetti, ha detto: “Abbiamo superato momenti difficili. Ora con NUO vogliamo crescere nei mercati internazionali.”
Egidio Cozzi, amministratore delegato: “Siamo un’azienda solida, pronta a innovare e crescere nel rispetto della nostra storia.”
Tommaso Paoli, capo di NUO: “Siamo felici di aiutare uno dei marchi più amati in Italia a entrare in una nuova fase di sviluppo.”






